Study of two girls.....

Study of two girls.....
Francois Boucher

giovedì 22 giugno 2017

ALEJANDRA PIZARNIK, Solamente, trad. A.Pancirolli



ya comprendo la verdad

estalla en mis deseos

y en mis desdichas
en mis desencuentros
en mis desequilibrios
en mis delirios

ya comprendo la verdad

ahora
a buscar la vida



ora comprendo la verità

esplode  nei miei desideri

e  nella mia miseria
nei miei disaccordi
nei miei squilibri
nei miei deliri

ora vado ad afferrare la vita.


mercoledì 21 giugno 2017

THE RAIN

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THE RAIN
by Robert Creeley

Per tutta la notte il suono
è tornato di nuovo,
e di nuovo cade
questa quieta, persistente pioggia.

Cosa sono io per me stesso
che dev'essere ricordato,
su cui dev'essere insistito
così spesso? E' che

mai il sollievo,
persino la durezza,
della pioggia che cade
significherà per me

qualcos'altro da questo,
qualcosa di non così insistente 
dovrò essere imprigionato in questo
definitivo turbamento.

Amami, se mi ami,
giaci accanto a me.
Sii per me, come la pioggia,
il rifiuto

della stanchezza, della vacuità, la semi-
lussuria della intenzionale indifferenza.
Sii bagnata
di una felicità discreta.

traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/42837


venerdì 9 giugno 2017

THE OCEAN INSIDE HIM

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THE OCEAN INSIDE HIM
by Rick Noguchi

Dopo che Kenji Takezo cadde da un'onda,
La turbolenza dell'acqua confuse
Il suo senso d'orientamento.
Egli respirò
Quando avrebbe dovuto

Trattenere il fiato. Per errore, egli ingoiò
Il Pacifico. L'acqua si riversò nella gola,
Una cascata blu che non poté vedere.
Egli sentì nello stomaco
La pesante vita dell'oceano.

Non era divertente, ma ridacchiò quando
Un banco di pesci gli solleticò le costole.
Andò a casa, il surf non utilizzabile,
Non era nemmeno più lì,
L'acqua pesava nel suo ventre.

Quella notte, mentre dormiva, la marea si mosse.
Le lunghe braccia della luna
Lo raggiunsero dentro di lui liberando il Pacifico.
Quando si svegliò la mattina dopo,
Giaceva in una pozza d'oceano che era suo.

Traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/141932


mercoledì 31 maggio 2017

MARE

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MARE
di Giovanni Pascoli

M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l'onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l'acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d'argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

P.S.: lo so, la forma, forse è un po' antiquata, però rende l'idea del mare alla perfezione, non trovate?

domenica 28 maggio 2017

Rain Effect BY MARY RUEFLE, traduzione italiana A.Panciroli



Rain Effect

BY MARY RUEFLE


A bride and a groom sitting in an open buggy
in the rain, holding hands but not looking
at each other, waiting for the rain to stop,
waiting for the marriage to begin, embarrassed
by the rain, the effect of the rain on the bridal
veil, the wet horse with his mane in his eyes,
the rain cold as the sea, the sea deep as love,
big drops of rain falling on the leather seat,
the rain beaded on a rose pinned to the groom’s
lapel, the rain on the bride’s bouquet,
on the baby’s breath there, the sound of the rain
hitting the driver’s top hat, the rain
shining like satin on the black street,
on the tips of patent leather shoes, Hokusai’s
father who polished mirrors for a living, Hokusai’s
father watching the sky for clouds, Hokusai’s father’s son
drawing rain over a bridge and over the people crossing
the bridge, Hokusai’s father’s son drawing the rain
for hours, Hokusai’s father rubbing a mirror, the rain
cold as the sea, the sea cold as love, the sea swelling
to a tidal wave, at the tip of the wave white.







Effetto pioggia (Mary Ruefle)

Una ragazza e un ragazzo in un sulky
Sotto la pioggia, mano nella mano, ma senza
Guardarsi, aspettando che smetta di piovere, mortificati
dalla  la pioggia, l'effetto della pioggia sul velo
Nuziale, il cavallo bagnato con la criniera sugli occhi,
La pioggia fredda come il mare, il mare profondo come l'amore,
Gocce di pioggia che cadono sul sedile in pelle,
Rugiada di pioggia sulla rosa appesa al risvolto
Dello sposo, il rumore della pioggia
Che colpisce il cappello a cilindro del conducente, la pioggia
Che brilla come il raso sulla strada nera,
sulle punte delle scarpe di vernice, il padre
Di Hokusai che si guadagnava da vivere lucidando specchi, il padre
Di Hokusai che scrutava il cielo in cerca di nuvole, il figlio del padre
Di Hokusai che disegnava pioggia sopra un ponte e sulla gente che attraversava
Il ponte, il figlio del Padre di Hokusai che passava ore
Disegnando la pioggia, il padre di Hokusai  che strofina uno specchio, la pioggia
Fredda come il mare, il mare freddo come l'amore, il mare che cresce
E forma un'onda gigantesca, bianco sulla punta dell'onda.





HOKUSAY
Ponte sotto la pioggia a Edo

martedì 23 maggio 2017

GENETICS

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GENETICS
by Jacqueline Woodson

Mia madre ha una fessura tra
i suoi due incisivi. Così anche Daddy Gunnar.
Ciascun bambino in questa famiglia
ha lo stesso spazio a connetterlo all'altro.

Il nostro fratello più piccolo, Roman, nacque pallido come polvere.
I suoi soffici riccioli bruni e ciglia fermano
la gente per strada.
Di chi è quest'angelo? chiedono
Quando dico, Mio fratello, essi indossano
il dubbio
come fosse un pesante manto
ma poi sorridiamo
ed il dubbio svanisce lì accanto.

Traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/58420

sabato 13 maggio 2017

Edward Hirsch, Edward Hopper and the House by the Railroad , trad. Alessandro Panciroli

 A late afternoon glow pervades House by the Railroad, which features a grand Victorian home fronted by the tracks of a railroad. The tracks create a visual barrier that seems to block access to house, which appears moored and isolated in the surrounding empty landscape. Its old-fashioned architecture and lack of any sense of occupancy imply that the house may be a relic of tradition, lonely and forgotten in the push towards urbanization and progress, as suggested by the railroad tracks.   

dal sito del MoMa di New York dove è esposta l' opera originale di  Hopper




Edward Hopper and the House by the Railroad 



Out here in the exact middle of the day,
This strange, gawky house has the expression
Of someone being stared at, someone holding
His breath underwater, hushed and expectant;

This house is ashamed of itself, ashamed
Of its fantastic mansard rooftop
And its pseudo-Gothic porch, ashamed
of its shoulders and large, awkward hands.

But the man behind the easel is relentless.
He is as brutal as sunlight, and believes
The house must have done something horrible
To the people who once lived here

Because now it is so desperately empty,
It must have done something to the sky
Because the sky, too, is utterly vacant
And devoid of meaning. There are no

Trees or shrubs anywhere--the house
Must have done something against the earth.
All that is present is a single pair of tracks
Straightening into the distance. No trains pass.

Now the stranger returns to this place daily
Until the house begins to suspect
That the man, too, is desolate, desolate
And even ashamed. Soon the house starts

To stare frankly at the man. And somehow
The empty white canvas slowly takes on
The expression of someone who is unnerved,
Someone holding his breath underwater.

And then one day the man simply disappears.
He is a last afternoon shadow moving
Across the tracks, making its way
Through the vast, darkening fields.

This man will paint other abandoned mansions,
And faded cafeteria windows, and poorly lettered
Storefronts on the edges of small towns.
Always they will have this same expression,

The utterly naked look of someone
Being stared at, someone American and gawky.
Someone who is about to be left alone
Again, and can no longer stand it.




E.Hopper \ House by raildoad
MoMa New York






Proprio qui a mezzogiorno in punto,
questa casa strana e goffa ha la
espressione
di qualcuno che guarda fisso, qualcuno
che trattiene
il respiro sott'acqua, in silenzio e
in attesa;

  Questa casa si vergogna di se stessa, si vergogna
del suo fantastico tetto a mansarda
e del suo portico pseudo-Gotico, si vergogna
delle sue spalle e delle sue grandi e goffe
mani.

 Ma l'uomo dietro il cavalletto è frenetico.
E' brutale come la luce del sole. e crede
che la casa deve aver compiuto qualcosa
di orribile
alle persone che una volta vivevano qui

 Perchè ora la casa è così disperatamente vuota,
deve aver fatto qualcosa al cielo
perchè anche il cielo è completamente vuoto
e privo di significato. Non ci sono

 alberi o cespugli qui -- la casa
deve aver compiuto qualcosa contro la
terra.
Tutto quello che vediamo è un solo paio di binari
che corrono verso l'infinito. Non passano
treni

 Ora lo straniero ritorna in questo posto
tutti i giorni
finché la casa inizia a sospettare
che anche l'uomo è afflitto, afflitto
e pieno di vergogna. Allora la casa inizia

a guardare dritto quell'uomo. E in qualche modo
la vuota tela bianca prende
l'espressione di qualcuno che è nervoso,
qualcuno che trattiene il respiro sott'acqua.

 E poi un giorno l'uomo semplicemente
scompare.
E un'ombra che si muove nel tardo pomeriggio
tra i binari, prende la sua strada
attraverso i vasti campi nell'oscurità.

 Quest'uomo dipingerà altre dimore
abbandonate,
e vetrine di squallide caffetterie, e negozi
con povere
insegne nei sobborghi di piccole città.
E sempre avranno questa stessa
espressione,

  L'apparenza completamente nuda di qualcuno
che sta osservando, qualcuno Americano e
goffo.
Qualcuno che sta per essere di nuovo lasciato
solo, e non può più sopportarlo.

venerdì 5 maggio 2017

THERE YOU ARE

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there you are

up on the hill

nothing can touch you

nothing can still

compare to your strenght

depending on that furious

flame that devours you

what can I do

to extinguish it ?


by ipazia

sabato 29 aprile 2017

TUTTO E' IN FRANTUMI E DANZA...da THE GHOST SONG di Jim Morrison










Awake.


Shake dreams from your hair
my pretty child, my sweet one.
Choose the day and choose the sign of your day
the day’s divinity
First thing you see.
A vast radiant beach and cooled jeweled moon
Couples naked race down by it’s quiet side
And we laugh like soft, mad children
Smug in the wooly cotton brains of infancy
The music and voices are all around us.


Choose they croon the Ancient Ones
the time has come again
choose now, they croon
beneath the moon
beside an ancient lake


Enter again the sweet forest
Enter the hot dream
Come with us
everything is broken up and dances.


Indians scattered,
On dawn’s highway bleeding
Ghosts crowd the young child’s,
Fragile eggshell mind


We have assembled inside,
This ancient and insane theater
To propagate our lust for life,
And flee the swarming wisdom of the streets.


The barns have stormed
The windows kept,
And only one of all the rest
To dance and save us
From the divine mockery of words,
Music inflames temperament.


Ooh great creator of being
Grant us one more hour,
To perform our art
And perfect our lives.


We need great golden copulations,
When the true kings murderers
Are allowed to roam free,
A thousand magicians arise in the land
Where are the feast we are promised?


One more thing
Thank you oh lord
For the white blind light
Thank you oh lord
For the white blind light


A city rises from the sea
I had a splitting headache
From which the future’s made



mercoledì 26 aprile 2017

Un attrattore strano, uno strano attrattore: CENOTAPH



A fortress foiled, which reason did defend,
A siren song, a fever of the mind,
A maze wherein affection finds no end,
A raging cloud that runs before the wind,
A substance like the shadow of the sun,
A goal of grief for which the wisest run.
























Una fortezza sconfitta che la ragione ha difeso,

Un canto delle sirene, la febbre della mente,

Un labirinto in cui affetto non trova fine,

Una nube che corre avanti al vento,

Una sostanza come l'ombra del sole,

Una meta di dolore che è più saggio sfuggire.


Un attrattore strano, uno strano attrattore: CENOTAPH: A fortress foiled, which reason did defend, A siren song, a fever of the mind, A maze wherein affection finds no end, A raging cloud th...

lunedì 24 aprile 2017

AXIS

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AXIS
By Ray Gonzalez

Il vulcano del villaggio messicano di mia nonna
soffocò la città, sebbene lei fuggisse perché
l'asse della rivoluzione mandò la sua famiglia in esilio,

nuvole nere coprendo il loro viaggio verso il Nord.
L'asse della terra è un osso scheletrico che va
da polo a polo, come un braccio umano che resiste.

Il terremoto giapponese spostò l'asse della terra,
portando il Giappone dodici piedi più vicino al Nord America,
ogni giorno abbreviato di un secondo.

Quando un poeta disse che il passato non è mai accaduto
perché esso è sempre presente, l'altro proclamò che il passato
è nel futuro, l'asse curvandosi per permettere a queste parole

di saltare sull'acqua, come pietre lanciate da un ragazzo
in cerca di suo padre, l'asse dell'ieri affondando
le pietre che il ragazzo gettò attraverso lo stagno.

Traduzione di Ipazia


venerdì 21 aprile 2017

AND IF (ma forse l'ho già pubblicata)

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AND IF
by Ipazia

And if I could fill up
my vacation
with all good things on earth:
the lemons' scent, the moon on sea
a day with no grief
or anxiety
no news on TV
my dog who's frisking
my son who's coming
my coffee I'm drinking
my book I'm reading
with no love missing
an ice-cream melting
no DNA imprinting
my sofa me waiting
a summer apology

with words in armies.





domenica 16 aprile 2017

LEONARDO SINISGALLI, PASQUA 1952


La dura e fredda Pasqua contadina del poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli




Leonardo Sinisgalli   Ritretto di Maria Padula




PASQUA 1952


Le sere d'aprile son fredde e tristi
quaggiù nei cameroni di casa mia.
Mio padre si muove appena tra il focolare
e la latrina. Lo portiamo a braccia, lo svestiamo
gli sciogliamo le scarpe per farlo dormire.
Le pendici del Serino sono ancora bianche di neve.
Ci siamo tappati nelle stanze, a stento
ci arrivano dalla piazza i rintocchi dell'orologio
Il fumo ci arrossa gli occhi,
è umida di bosco la legna mortacina.
Cristo risorgerà dal sepolcro di iris.
i messaggeri ce l'hanno annunziato
bussando alle imposte.
I piccoli pastori ci portano i primi
asparagi dalle spinete, l'ortolana
scalza è entrata con un cesto di fiori di rape.
Aspettavo da trent'anni una Pasqua
tra i fossi, il muschio sopra i sassi,
le viole tra le tegole. Ma i morti
dormono nelle bare di castagno,
sugli archi delle stalle e dei porcili,
sulle crociere delle cantine e dei pollai.
Fanno fatica ad abbandonare per sempre
le nostre sedie, i nostri letti,
dove vissero tanti anni di lenta agonia.
Lungo le strade gli stracci
neri delle vesti sono più silenziosi.
Un gruppo d'uomini brucia col ferro
il grumo di veleno nella bocca dell'asino.
M'ero messo in viaggio verso una Pasqua
in fiore, incontro al Cristo purpureo
che solleva il coperchio di grano bianco
cresciuto nelle grotte.
Tutto quello che io so non mi giova
a cancellare tutto quello che ho visto.
I fanciulli soffiano sul carbone
perché dal piombo fiorisca
il simulacro della rosa.
Vanno e vengono per casa le visitatrici
a portarci i sarmenti per il fuoco,
le ceste d'uova, le parole di cordoglio.
C'è sempre nelle stanze il ricordo
di un lutto recente o il gemito
di un vecchio malato.
Mio padre ha il sangue greve.
Si duole della sua immobilità.
Lo caricheranno sulle spalle i miei nipoti
e un giorno, un tiepido giorno di là da venire
lo porteranno alla vigna. Lo porteranno
a mezza costa, sulla sedia
di braccia intrecciate.
Ci è toccata questa valle, questa valle
abbiamo scelta per tornarci a morire.
Dove Gesù risorgerà con molta pena
noi speriamo ardentemente di sopravvivere
nel cuore dei congiunti e dei compagni,
nel ricordo dei vicini di casa e di campo.
Come fischiano le rondini
intorno alla chiesa di San Domenico
semibuia il giovedì delle tenebre!




mercoledì 5 aprile 2017

EL POEMA

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EL POEMA
Homero Aridjis

A Octavio Paz

El poema gira sobre la cabeza de un hombre
en círculos ya próximos ya alejados

El hombre al descubrirlo trata de poseerlo
pero el poema desaparece

Con lo que el hombre puede asir
hace el poema

Con lo que se le escapa
partenece a los hombres futuros

For Octavio Paz

The poem spins over the head of a man
in circles   close now  now far

The man discovers it  tries to possess it
but the poem disappears

The man makes his poem
from whatever he can grasp

That which escapes
will belong to future men

Per Octavio Paz

Il poema ruota sul capo di un uomo
in cerchi ora vicini ora lontani

L'uomo lo scopre  cerca di possederlo
ma il poema si dissolve

L'uomo crea il suo poema
grazie a tutto ciò che afferra

Ciò che gli sfugge
appartiene a coloro che verranno

Traduzione in italiano di Ipazia

martedì 28 marzo 2017

IN THE MUSEUM OF LOST OBJECTS, REBECCA LINDEBERG, NEL MUSEO DEGLI OGGETTI PERDUTI, trad: A. Panciroli








                                             












                                                        In the Museum of Lost Objects

by REBECCA LINDENBERG


What thou lov’st well shall not be reft from thee;   
What thou lov’st well is thy true heritage.        
          Ezra Pound



You’ll find labels describing what is gone:
an empress’s bones, a stolen painting

of a man in a feathered helmet
holding a flag-draped spear.

A vellum gospel, hidden somewhere long ago
forgotten, would have sat on that pedestal;

this glass cabinet could have kept the first
salts carried back from the Levant.

To help us comprehend the magnitude
of absence, huge rooms

lie empty of their wonders—the Colossus,
Babylon’s Hanging Gardens and

in this gallery, empty shelves enough to hold
all the scrolls of Alexandria.

My love, I’ve petitioned the curator
who has acquired an empty chest

representing all the poems you will
now never write. It will be kept with others

in the poet’s gallery. Next door,
a vacant room echoes with the spill

of jewels buried by a pirate who died
before disclosing their whereabouts.

I hope you don’t mind, but I have kept
a few of your pieces

for my private collection. I think
you know the ones I mean.


                                          Nel museo degli oggetti perduti.


Troverai  targhette con la descrizione di quel che ormai è scomparso:
le ossa di una imperatrice, un ritratto rubato

di un uomo con un elmetto piumato
che regge una lancia con una bandiera.

Una Bibbia in pergamena, nascosta in qualche luogo
molto tempo fa e dimenticata, sarebbe stata su quel piedistallo;

questa teca di vetro potrebbe aver contenuto i primi
sali portati indietro dal Levante.

Per aiutarci a comprendere l'importanza
dell'assenza , enormi stanze  

stanno vuote  delle loro meraviglie- I Titani
i Giardini pensili di Babilonia e

in questa ala mensole vuote  grandi abbastanza
da contenere tutti i libri della biblioteca di Alessandria.

Amore mio, ho chiesto al curatore del Museo
chi mai abbia acquistato uno scrigno vuoto

istoriato con tutte le poesie che ora non
scriverai più. Sarà esposto con gli altri

nella galleria dei poeti. Alla porta seguente
una sala libera ricorda la perdita 

dei gioielli sepolti da un pirata  che morì
prima di rivelare  la loro posizione.

Spero non ti dispiaccia , ma ho preso solo 
qualcuno dei tuoi pezzi 

per la mia collezione privata. Credo
tu sappia quel che significa.









Rebecca Lindenberg, “In the Museum of Lost Objects” from Love, an Index. Copyright © 2012 by Rebecca Lindenberg. Reprinted by permission of McSweeney’s Publishing.
Source: Love, an Index (McSweeney's Publishing, 2012)

martedì 21 marzo 2017

giovedì 16 marzo 2017

LINES TO A BUDDING POET


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RIGHE PER UN POETA IN ERBA
di Margaret Fishback

Tieni a mente, mio ragazzo:
Giammai lascia che ai tuoi versi
manchi l'estro.
E il consenso sarà scarso
Se, per caso, dell'esame daran senso.
Ma, qualunque cosa faccia,
Vieta che di te si dica
Che i tuoi versi hanno un senso!....
E' un'offesa da capestro!

Traduzione di Ipazia





https://www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/91581

sabato 11 marzo 2017

Alejandra Pizarnik, EXTRACCIÓN DE LA PIEDRA DE LOCURA, Fragmentos para dominar al silencio



Alejandra Pizarnik



 EXTRACCIÓN DE LA PIEDRA DE LOCURA 








 Fragmentos para dominar al silencio

I

Las fuerzas del lenguaje son las damas solitarias, desoladas, que cantan a través de mi voz que escucho a lo lejos. Y lejos, en la negra arena, yace una niña densa de música ancestral. ¿Dónde la verdadera muerte? He querido iluminarme a la luz de mi falta de luz. Los ramos se mueren en la memoria. La yacente anida en mí con su máscara de loba. La que no pudo más e imploró llamas y ardimos.

II

    Cuando a la casa del lenguaje se le vuela el tejado y las palabras no guarecen, yo hablo.
    Las damas de rojo se extraviaron dentro de sus máscaras aunque regresarán para sollozar entre flores.
No es muda la muerte. Escucho el canto de los enlutados sellar las hendiduras del silencio. Escucho tu dulcísimo llanto florecer mi silencio gris.

III

    La muerte ha restituido al silencio su prestigio hechizante. Y yo no diré mi poema y yo he de decirlo. Aún si el poema (aquí, ahora) no tiene sentido, no tiene destino.


 .




Frammenti per dominare il silenzio


 I

Le forze del linguaggio sono le donne solitarie, desolate, che cantano attraverso  la mia voce che ascolto in lontananza- E lontano, nella nera arena, giace una bambina densa di musica ancestrale. Dove la vera morte? Ho voluto illuminarmi alla luce della mia assenza di luce. I rami muoiono nel ricordo. La giacente si annida in me con la sua maschera da lupa.
 Quella che non poté più ed implorò le fiamme  e noi bruciammo.

II

Quando alla casa del linguaggio vola via  il tetto e le parole non guariscono, io parlo.Le signore in rosso si smarrirono dentro le loro maschere anche se ritorneranno per singhiozzare tra i fiori. Non è muta la morte. Ascolto il canto dei parenti in lutto che sigilla le fessure del silenzio. Ascolto il tuo dolcissimo pianto che fiorisce dal mio grigio silenzio.

III

La morte ha restituito al silenzio il suo prestigio incantato. E io non dirò lil mio poema e io devo dirlo. Anche se il poema ( qui, ora) non ha un senso, non ha un destino.

venerdì 3 marzo 2017

CANARY

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CANARY
BY RITA DOVE

La voce ardente di Billie Holiday
possedeva  luci ed ombre,
un triste candelabro su un elegante piano,
la gardenia la sua firma su un viso in rovina.

(Ora stai cucinando, il batterista al basso,
magico cucchiaio, magico ago.
Prenditi tutto il giorno se devi
col tuo specchio e il tuo bracciale di canzoni.)
E' così, l'invenzione delle donne sotto assedio
è stata quella di affinare l'amore al servizio del mito.

Se non puoi essere libera, sii un mistero.

https://www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/43359