Study of two girls.....

Study of two girls.....
Francois Boucher

sabato 12 agosto 2017

La lírica está muerta, di Ezequiel Zaidenwerg, traduzione A. Panciroli



La poesia è morta:

                                 restò
bloccata in un gorgo ipnotico del sogno,
mentre oltre il coagulo finale della coscienza,
intorno al letto col baldacchino d'argento,
accanto al povero letto di legno e spina,
si riunirono i parenti,
aspettando il momento  di
aprire la successione.

                                   Con tutti gli umani sensi esauriti,
la capsula di vento che possedeva il suo spirito,
si alzò  come la brezza, intrisa in una folata
centrifuga di luce, proprio come Elia nella tempesta, rapito
sopra un carro di fuoco.
                                   
                                      E anche se la vita morì,
non lasciò pieno conforto il suo ricordo: nessuno divise le acque,
ne sorse  un Eliseo come successore.
                           
                                       Estranei al prodigio,
nel complotto, presero il cadavere
e chiamarono un impostore per dettare un falso testamento,
che si coprì con una coperta, tiepida
tuttavia.

         La poesia
è morta. "Di morte naturale",
come dichiararono  attraverso un portavoce,
" dopo aver combattuto per molti anni
contro una crudele malattia"

    ( Fine del comunicato)

" Con profondo
cordoglio, i figli e le figlie,
i nipoti e le nipoti e il  devoto marito
annunciano la sua dipartita
e chiedono una preghiera in sua memoria"

                                                   E' morta
la poesia. E' già un secolo e mezzo,
e per quanto i suoi eredi sembrano essere comunque gli stessi
-  anche se non hanno i capelli bianchi e camminano dritti, senza bisogno di aiuto -,
solo ora il processo
( successione ab intestato della poesia)
dopo mille e una offensive giudiziarie,
ha avuto  una sentenza definitiva, ed è possibile dare corso
alla liquidazione definitiva del patrimonio ereditario.

                                                          PROPRIETA' IN OFFERTA :

Grande opportunità. Vendesi torre, Unicamente in blocco.
Importanti decorazioni in marmo sulla facciata.
Destinazione: commerciale o dipartimento statale.
Da restaurare. No bagni no finestre.
Grande profusione di specchi



Ezequiel  Zaidenwerg






domenica 30 luglio 2017

ALEXANDER PEN, ON THE PIER HIGH THE WIND BLOWS


ON THE PIER HIGH THE WIND BLOWS

On the pier  high the wind  blows. The eyes 
have a calm spectacle of light.
A  bended sail goes, and in silence
a man steers it almost horizontal.
In the silence  a beret  blowes away 
from the head of a boy, and touches the sea
like a balloon the sky.

Flame remains inside the cold spectacle of light
his ruffled hair.

giovedì 27 luglio 2017

ON THE BEACH AT NIGHT ALONE

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ON THE BEACH AT NIGHT ALONE
by Walt Whitman

Sulla spiaggia da solo di notte,
Mentre la vecchia madre, i flutti ondeggiando, canta la sua rauca canzone,
Mentre guardo le luminose stelle splendenti, penso al mistero degli universi
E del futuro.

Una vasta similitudine collega tutto,
Tutte le sfere, in espansione, in contrazione, piccole, grandi, soli, lune, pianeti,
Tutte le distanze dello spazio, seppur vaste,
Tutte le distanze del tempo, tutte le forme inanimate,
Tutte le anime, tutti gli esseri viventi seppur così differenti, o in differenti
    mondi,
Tutti i processi gassosi, acquei, vegetali, minerali, i pesci, le bestie,
Tutte le nazioni, colori, barbarie, civiltà, linguaggi,
Tutte le identità che sono esistite o potrebbero esistere sul globo, o su un altro,
Tutte le vite e le morti, tutto il passato, presente, futuro,
Questa vasta somiglianza li attraversa, e sempre lo ha fatto,
E sempre lo farà e tutto terrà avvinto e stretto a sé per sempre.

Traduzione di Ipazia

sabato 22 luglio 2017

Le madri non vogliono più figli poeti , Hilda Hilst, trad. Alessandro Panciroli



Le madri non vogliono più figli poeti 


Traduzone Alessandro Panciroli



Le madri non vogliono più figli poeti.

La sterilità delle poesie.
La vita vecchia che viviamo.
Gli uomini che ci aspettano senza versi.
L' amore che non arriva.
Le ore che non dormiamo.
L' illusione che non abbiamo.

Le madri non vogliono più figli poeti.

Il grido disperato
Delle madri del mondo.





venerdì 21 luglio 2017

La porta è socchiusa

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La porta è socchiusa (da "Sera")
di Anna Achmatova

La porta è socchiusa,
dolce respiro dei tigli...
Sul tavolo, dimenticati,
un frustino ed un guanto.

Giallo cerchio del lume...
Tendo l'orecchio ai fruscii.
Perché sei andato via?
Non comprendo...

Luminoso e lieto
domani sarà il mattino.
Questa vita è stupenda,
sii dunque saggio, cuore.

Tu sei prostrato, batti
più a sordo, più a rilento...
Sai, ho letto
che le anime sono immortali.

1911


mercoledì 12 luglio 2017

SOLITUDE

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SOLITUDINE
di Lia Purpura

Nessuno a casa.
La neve impacchetta
il mattino.
Molto bianco
con niente da riempire.
Una V di uccelli
stira
il silenzio
finché un cane
lungo la strada
abbaia, e rompe
ciò che chiamo la mia pace.
Che lusso
è l'inquietudine.
Strappa via a morsi
e poi trattiene
soltanto un po'
di ciò che desidero
resti eterno.

traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems/58825/solitude-56d23d8a6bbce

venerdì 30 giugno 2017

Nel romanzo

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Nel romanzo

Nel romanzo potevo dire
soltanto ciò che si doveva
nessuna concessione a divagazioni
dal copione
provavo a ribellarmi
ma le parole impresse a fuoco
sulla carta
mi defluivano da bocca
con costanza
ininterrotte
nel romanzo ero quella che
non volevo essere
e dovevo sottomettermi
all'autore
più di una volta glielo dissi
col mio sguardo muto
ma lui non intese ragione
e mi costrinse
ad esser come lui.
Finché un giorno
dall'orlo del foglio
fuggii via.
Ora son Lia
e, per nessun motivo
al mondo,
cambierei la mia via.

poesia di Ipazia

giovedì 22 giugno 2017

ALEJANDRA PIZARNIK, Solamente, trad. A.Pancirolli



ya comprendo la verdad

estalla en mis deseos

y en mis desdichas
en mis desencuentros
en mis desequilibrios
en mis delirios

ya comprendo la verdad

ahora
a buscar la vida



ora comprendo la verità

esplode  nei miei desideri

e  nella mia miseria
nei miei disaccordi
nei miei squilibri
nei miei deliri

ora comprendo la verità

vado  ad afferrare la vita.


mercoledì 21 giugno 2017

THE RAIN

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THE RAIN
by Robert Creeley

Per tutta la notte il suono
è tornato di nuovo,
e di nuovo cade
questa quieta, persistente pioggia.

Cosa sono io per me stesso
che dev'essere ricordato,
su cui dev'essere insistito
così spesso? E' che

mai il sollievo,
persino la durezza,
della pioggia che cade
significherà per me

qualcos'altro da questo,
qualcosa di non così insistente 
dovrò essere imprigionato in questo
definitivo turbamento.

Amami, se mi ami,
giaci accanto a me.
Sii per me, come la pioggia,
il rifiuto

della stanchezza, della vacuità, la semi-
lussuria della intenzionale indifferenza.
Sii bagnata
di una felicità discreta.

traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/42837


venerdì 9 giugno 2017

THE OCEAN INSIDE HIM

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THE OCEAN INSIDE HIM
by Rick Noguchi

Dopo che Kenji Takezo cadde da un'onda,
La turbolenza dell'acqua confuse
Il suo senso d'orientamento.
Egli respirò
Quando avrebbe dovuto

Trattenere il fiato. Per errore, egli ingoiò
Il Pacifico. L'acqua si riversò nella gola,
Una cascata blu che non poté vedere.
Egli sentì nello stomaco
La pesante vita dell'oceano.

Non era divertente, ma ridacchiò quando
Un banco di pesci gli solleticò le costole.
Andò a casa, il surf non utilizzabile,
Non era nemmeno più lì,
L'acqua pesava nel suo ventre.

Quella notte, mentre dormiva, la marea si mosse.
Le lunghe braccia della luna
Lo raggiunsero dentro di lui liberando il Pacifico.
Quando si svegliò la mattina dopo,
Giaceva in una pozza d'oceano che era suo.

Traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/141932


mercoledì 31 maggio 2017

MARE

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MARE
di Giovanni Pascoli

M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l'onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l'acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d'argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

P.S.: lo so, la forma, forse è un po' antiquata, però rende l'idea del mare alla perfezione, non trovate?

domenica 28 maggio 2017

Rain Effect BY MARY RUEFLE, traduzione italiana A.Panciroli



Rain Effect

BY MARY RUEFLE


A bride and a groom sitting in an open buggy
in the rain, holding hands but not looking
at each other, waiting for the rain to stop,
waiting for the marriage to begin, embarrassed
by the rain, the effect of the rain on the bridal
veil, the wet horse with his mane in his eyes,
the rain cold as the sea, the sea deep as love,
big drops of rain falling on the leather seat,
the rain beaded on a rose pinned to the groom’s
lapel, the rain on the bride’s bouquet,
on the baby’s breath there, the sound of the rain
hitting the driver’s top hat, the rain
shining like satin on the black street,
on the tips of patent leather shoes, Hokusai’s
father who polished mirrors for a living, Hokusai’s
father watching the sky for clouds, Hokusai’s father’s son
drawing rain over a bridge and over the people crossing
the bridge, Hokusai’s father’s son drawing the rain
for hours, Hokusai’s father rubbing a mirror, the rain
cold as the sea, the sea cold as love, the sea swelling
to a tidal wave, at the tip of the wave white.







Effetto pioggia (Mary Ruefle)

Una ragazza e un ragazzo in un sulky
Sotto la pioggia, mano nella mano, ma senza
Guardarsi, aspettando che smetta di piovere, mortificati
dalla  la pioggia, l'effetto della pioggia sul velo
Nuziale, il cavallo bagnato con la criniera sugli occhi,
La pioggia fredda come il mare, il mare profondo come l'amore,
Gocce di pioggia che cadono sul sedile in pelle,
Rugiada di pioggia sulla rosa appesa al risvolto
Dello sposo, il rumore della pioggia
Che colpisce il cappello a cilindro del conducente, la pioggia
Che brilla come il raso sulla strada nera,
sulle punte delle scarpe di vernice, il padre
Di Hokusai che si guadagnava da vivere lucidando specchi, il padre
Di Hokusai che scrutava il cielo in cerca di nuvole, il figlio del padre
Di Hokusai che disegnava pioggia sopra un ponte e sulla gente che attraversava
Il ponte, il figlio del Padre di Hokusai che passava ore
Disegnando la pioggia, il padre di Hokusai  che strofina uno specchio, la pioggia
Fredda come il mare, il mare freddo come l'amore, il mare che cresce
E forma un'onda gigantesca, bianco sulla punta dell'onda.





HOKUSAY
Ponte sotto la pioggia a Edo

martedì 23 maggio 2017

GENETICS

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GENETICS
by Jacqueline Woodson

Mia madre ha una fessura tra
i suoi due incisivi. Così anche Daddy Gunnar.
Ciascun bambino in questa famiglia
ha lo stesso spazio a connetterlo all'altro.

Il nostro fratello più piccolo, Roman, nacque pallido come polvere.
I suoi soffici riccioli bruni e ciglia fermano
la gente per strada.
Di chi è quest'angelo? chiedono
Quando dico, Mio fratello, essi indossano
il dubbio
come fosse un pesante manto
ma poi sorridiamo
ed il dubbio svanisce lì accanto.

Traduzione di Ipazia

www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/58420

sabato 13 maggio 2017

Edward Hirsch, Edward Hopper and the House by the Railroad , trad. Alessandro Panciroli

 A late afternoon glow pervades House by the Railroad, which features a grand Victorian home fronted by the tracks of a railroad. The tracks create a visual barrier that seems to block access to house, which appears moored and isolated in the surrounding empty landscape. Its old-fashioned architecture and lack of any sense of occupancy imply that the house may be a relic of tradition, lonely and forgotten in the push towards urbanization and progress, as suggested by the railroad tracks.   

dal sito del MoMa di New York dove è esposta l' opera originale di  Hopper




Edward Hopper and the House by the Railroad 



Out here in the exact middle of the day,
This strange, gawky house has the expression
Of someone being stared at, someone holding
His breath underwater, hushed and expectant;

This house is ashamed of itself, ashamed
Of its fantastic mansard rooftop
And its pseudo-Gothic porch, ashamed
of its shoulders and large, awkward hands.

But the man behind the easel is relentless.
He is as brutal as sunlight, and believes
The house must have done something horrible
To the people who once lived here

Because now it is so desperately empty,
It must have done something to the sky
Because the sky, too, is utterly vacant
And devoid of meaning. There are no

Trees or shrubs anywhere--the house
Must have done something against the earth.
All that is present is a single pair of tracks
Straightening into the distance. No trains pass.

Now the stranger returns to this place daily
Until the house begins to suspect
That the man, too, is desolate, desolate
And even ashamed. Soon the house starts

To stare frankly at the man. And somehow
The empty white canvas slowly takes on
The expression of someone who is unnerved,
Someone holding his breath underwater.

And then one day the man simply disappears.
He is a last afternoon shadow moving
Across the tracks, making its way
Through the vast, darkening fields.

This man will paint other abandoned mansions,
And faded cafeteria windows, and poorly lettered
Storefronts on the edges of small towns.
Always they will have this same expression,

The utterly naked look of someone
Being stared at, someone American and gawky.
Someone who is about to be left alone
Again, and can no longer stand it.




E.Hopper \ House by raildoad
MoMa New York






Proprio qui a mezzogiorno in punto,
questa casa strana e goffa ha la
espressione
di qualcuno che guarda fisso, qualcuno
che trattiene
il respiro sott'acqua, in silenzio e
in attesa;

  Questa casa si vergogna di se stessa, si vergogna
del suo fantastico tetto a mansarda
e del suo portico pseudo-Gotico, si vergogna
delle sue spalle e delle sue grandi e goffe
mani.

 Ma l'uomo dietro il cavalletto è frenetico.
E' brutale come la luce del sole. e crede
che la casa deve aver compiuto qualcosa
di orribile
alle persone che una volta vivevano qui

 Perchè ora la casa è così disperatamente vuota,
deve aver fatto qualcosa al cielo
perchè anche il cielo è completamente vuoto
e privo di significato. Non ci sono

 alberi o cespugli qui -- la casa
deve aver compiuto qualcosa contro la
terra.
Tutto quello che vediamo è un solo paio di binari
che corrono verso l'infinito. Non passano
treni

 Ora lo straniero ritorna in questo posto
tutti i giorni
finché la casa inizia a sospettare
che anche l'uomo è afflitto, afflitto
e pieno di vergogna. Allora la casa inizia

a guardare dritto quell'uomo. E in qualche modo
la vuota tela bianca prende
l'espressione di qualcuno che è nervoso,
qualcuno che trattiene il respiro sott'acqua.

 E poi un giorno l'uomo semplicemente
scompare.
E un'ombra che si muove nel tardo pomeriggio
tra i binari, prende la sua strada
attraverso i vasti campi nell'oscurità.

 Quest'uomo dipingerà altre dimore
abbandonate,
e vetrine di squallide caffetterie, e negozi
con povere
insegne nei sobborghi di piccole città.
E sempre avranno questa stessa
espressione,

  L'apparenza completamente nuda di qualcuno
che sta osservando, qualcuno Americano e
goffo.
Qualcuno che sta per essere di nuovo lasciato
solo, e non può più sopportarlo.

venerdì 5 maggio 2017

THERE YOU ARE

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there you are

up on the hill

nothing can touch you

nothing can still

compare to your strenght

depending on that furious

flame that devours you

what can I do

to extinguish it ?


by ipazia

sabato 29 aprile 2017

TUTTO E' IN FRANTUMI E DANZA...da THE GHOST SONG di Jim Morrison










Awake.


Shake dreams from your hair
my pretty child, my sweet one.
Choose the day and choose the sign of your day
the day’s divinity
First thing you see.
A vast radiant beach and cooled jeweled moon
Couples naked race down by it’s quiet side
And we laugh like soft, mad children
Smug in the wooly cotton brains of infancy
The music and voices are all around us.


Choose they croon the Ancient Ones
the time has come again
choose now, they croon
beneath the moon
beside an ancient lake


Enter again the sweet forest
Enter the hot dream
Come with us
everything is broken up and dances.


Indians scattered,
On dawn’s highway bleeding
Ghosts crowd the young child’s,
Fragile eggshell mind


We have assembled inside,
This ancient and insane theater
To propagate our lust for life,
And flee the swarming wisdom of the streets.


The barns have stormed
The windows kept,
And only one of all the rest
To dance and save us
From the divine mockery of words,
Music inflames temperament.


Ooh great creator of being
Grant us one more hour,
To perform our art
And perfect our lives.


We need great golden copulations,
When the true kings murderers
Are allowed to roam free,
A thousand magicians arise in the land
Where are the feast we are promised?


One more thing
Thank you oh lord
For the white blind light
Thank you oh lord
For the white blind light


A city rises from the sea
I had a splitting headache
From which the future’s made