Study of a girl...

Study of a girl...
Francois Boucher

lunedì 26 settembre 2016

E CHI LO SAPEVA...

E chi lo sapeva

Possiedo un disco di Peter Cincotti, per di più masterizzato da un mio ex collega in cui c'è una canzone che adoro ma di cui non conoscevo il titolo proprio perché il disco era masterizzato e non conteneva i titoli delle canzoni.
Così l'ho cercato sul web e ho scoperto che il titolo della canzone è Nature Boy e che l'autore è Nat King Cole.
Ma quello che mi ha stupito è che la canzone è stata scritta per il film Il Ragazzo dai capelli verdi di Joseph Losey.
Lo vedete che sempre tutto si interseca?

NATURE BOY
by Nat King Cole

There was a boy 
A very strange enchanted boy
They say he wandered very far
Very far
Over land and sea
A little shy and sad of eye
But very wise was he
And then one day
A magic day he passed my way
And while we spoke of many things
Fools and kings
This he said to me
"The greatest thing you'll ever learn
is just to love and be loved in return."

mercoledì 21 settembre 2016

Giacomo Joyce

She walks before me along the corridor and as she walks a dark coil of her hair slowly uncoils and falls. Slowly uncoiling, falling hair. She does not know and walks before me simple and proud. So did she walk by Dante in simple pride and so, stainless of blood and violation, the daughter of Cenci, Beatrice to her death:

....... Tie
My girdle for me and bind up this hair
In any simple knot.

The housemaid tells me that they had to take her away at once to the hospital, poveretta, that she suffered so much, so much, poveretta, that it is very grave...... I walk away from her empty house. I feel that I am about to cry. Ah, no! It will not be like that, in a moment, without a word, without a look. No, no! Surely hell's luck will not fail me!
Operated. The surgeon's knife has probed in her entrails and withdrawn, leaving the raw jagged gash of its passage on her belly. I see her full dark suffering eyes, beautiful as the eyes of an antelope. O cruel wound! Libidinous God!
Once more in her chair by the window, happy words on her tongue, happy laughter. A bird twittering after storm, happy that its little foolish life has fluttered out of the clutching fingers of an epileptic lord and giver of life, twittering happily, twittering and chirping happily.

Ella cammina precedendomi lungo il corridoio e mentre cammina una spira scura di capelli lentamente si srotola e cade. Lento svelamento, capelli che si sciolgono. Lei non lo sa e cammina davanti a me semplice e orgogliosa. Così camminò accanto a Dante con semplice orgoglio e così, monda da sangue e violenza, la figlia di Cenci, Beatrice alla sua morte:

....... Tie
My girdle for me and bind up this hair
In any simple knot.

La domestica mi dice che han dovuto portarla all'improvviso in ospedale, poveretta, che soffriva così tanto, così tanto, poveretta, che è molto grave...... Mi allontano dalla sua casa vuota. Sento che sto per piangere. Ah, no! Non sarà che, in un momento, senza una parola, senza uno sguardo. No, no! Di certo la sorte avversa non mi colpirà!
Operata. La lama del chirurgo ha esplorato le sue viscere prima di ritirarsi, lasciando il crudo frastagliato segno del suo passaggio sul suo ventre. Io vedo i suoi intensi occhi scuri soffrire, belli come gli occhi di un'antilope. O crudele ferita! Dio libidinoso!

Una volta ancora nella sua poltrona accanto alla finestra, parole felici sulla sua bocca, lieta risata. Un uccellino cinguettante dopo la tempesta, felice che la sua piccola stupida vita sia sfuggita agli artigli di un epilettico signore e dispensatore di vita, cinguettando lietamente, cinguettando e pigolando lietamente.

sabato 17 settembre 2016

GIACOMO JOYCE, In the raw veiled spring morning faint odorous.....


 In the raw veiled spring morning faint odorous float of morning Paris........



Nel crudo velato mattino di primavera fievoli odori fluttuano della Parigi mattutina: anice,
segatura umida, caldo impasto di pane: e mentre attraverso  Pont Saint Michel le scie blu-acciao delle
acque mi gelano il cuore. Lambiscono lentamente l'isola dove l' uomo ha vissuto dall'età della pietra...
Bronzea oscurità nella immensa chiesa delle gargoyle. Fa freddo come quella mattina: quia frigus erat. Sui gradini del lontano altare maggiore, nudo come il corpo del Signore, gli officianti giacciono prostrati in fievole preghiera. La voce di un lettore invisibile si alza, intonando la lezione di Hosea.
Haec dicit dominus: in tribolatione sua mane consurgent ad me. Venite et revertamur ad Dominum.....
Lei è in piedi di fianco a me, pallida e gelida, vestita dalle ombre della navata buia e peccaminosa, il suo gomito snello vicino al mio braccio. La sua carne richiama il brivido di quella cruda mattina avvolta nella nebbia, torce che accorrono, occhi crudeli. La sua anima è afflitta, trema e vorrebbe piangere. Non piangere per me, oh figlia di Gerusalemme!




Presento Skakespeare alla docile Trieste: Amleto, affermo,che è il più cortese con nobile e popolani è scortese solo con Polonio. Forse, da incattivito idealista, riesce a vedere nei genitori della sua amata soltanto grotteschi tentativi da parte della natura di ricreare l'immagine di lei......
L'avevate notato?